sabato 10 maggio 2008

Il buon vecchio Joe

E' uscito per la Coconino? Uscirà? E quando? Lo distribuiranno, come al solito, in 7 copie di cui 3 con la sovracoperta strappata? Boh, nel frattempo non ce l'ho fatta e me lo sono preso originale da Gosh, davanti al British Museum a Londra.
"The poor bastard" è spettacolare. I disegni di Joe Matt sono pulitissimi, tendono al comic strip, come d'altronde fanno i due amici del nostro, Seth e Chester Brown, ma riescono al contempo a mantenere una miriade di particolari. L'impressione, sfogliando, è di un piacevolissimo ordine con preponderanza di neri, figure arrotondate, bordi spessi. La storia, beh, è il corto circuito fra Joe, la sua vita, il suo carattere, i suoi "just two minor flaws", come recita l'introduzione, e il fumetto che pubblica, Peepshow, dove immancabilmente riporta tutto se stesso.
E per tutto intendo: dettagli sull'utilizzo dei film porno, reazioni non proprio english al passaggio di ragazze compatibili con i suoi gusti, interminabili elucubrazioni su se stesso, sulle sue finanze, sull'amore, sul rispetto, sull'indipendenza e sul suo contrario. Sembra qualcosa di tremendamente noioso o di troppo indie, scegliete voi, però funziona, però è dannatamente piacevole, scorre e ti lascia curioso di capire come continuerà la storia del mentecatto.
Un'ultima cosa: "Spent", pubblicato nel 2007, aveva i disegni ancora più puliti, ancora più tendenti al comic strip. Forse troppo. "The poor bastard", invece, è in equilibrio perfetto.

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